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Leggere l'ambiente

 

L’ambito ambiente

asinelli
“Leggere l’ambiente” è un ambito (da “ambio” girare attorno), un campo di indagine dove è possibile, recuperando il rapporto corporeo percettivo con tutto quello che si muove intorno all’ambiente e facilitando l’ingresso nella scuola di domande e di  problemi del mondo reale, della vita quotidiana,  imparare a vedere le tante cose che succedono: le nascite, lo sviluppo, le trasformazioni, le morti, le interazioni, i tanti modi di vivere degli organismi, del loro cambiare nel tempo, delle loro esigenze, le imprevedibilità, la contemporaneità e l’intreccio tra le “cose”.

È un ambito ampio  che esige riflessione  sui criteri che aiutano a scegliere un percorso piuttosto di un altro, a mettere a fuoco ora un aspetto particolare, ora il tutto di cui fa parte, in un andirivieni continuo. L’emblematicità dei percorsi va ricercata rispetto alle reti concettuali delle discipline e alla rilevanza degli obiettivi educativi che riguardano la formazione dell’individuo, la motivazione, la domanda cognitiva implicita e il contesto in cui si colloca l’insegnamento. In tal modo, si prefigura un sensato insegnamento/apprendimento per “esperienze emblematiche” che privilegia nel corso degli anni progressivamente la qualità e la profondità degli argomenti svolti.

La questione fondamentale è ricostruire  cognitivamente con i bambini ed i ragazzi la complessità dell’interazione tra organismo e ambiente, avendo attenzione fin dall’inizio a non trattare in modo separato i due termini, in modo da far evolvere modelli sistemici delle loro relazioni, che presuppongono a loro volta la modellizzazione del  sistema-individuo e del  sistema-ambiente.
Per capire, occorrono un tempo dilatato ed un ricco repertorio di attività, che vanno riprese e ripetute nel corso della vita scolastica. Le esperienze  vanno inserite in una “struttura e una storia che connettono”, una sorta di mappa intelligibile che aiuti i docenti e gli allievi durante il loro percorso a capire le relazioni che possono esserci tra la strada che stanno percorrendo e l’intero viaggio. In qualunque tappa del percorso, si può partire dall’esplorazione/osservazione/descrizione di alcuni aspetti del quotidiano (il pranzo della mensa scolastica, una corsa in palestra, un raffreddore, un mal di pancia, il giardino della scuola, un albero, una siepe, l’allevamento di piccoli animali, la crescita di una pianta, una visita al museo, una visita al caseificio, al panificio, l’esplorazione ripetuta del quartiere, …..) e progressivamente far cogliere relazioni tra i diversi fatti e relazioni logiche tra “cose” non “fisicamente” visibili.

L’intreccio riguarda concetti biologici di ordine diverso, secondo dove viene messo il centro dell’attenzione, più sui singoli organismi o più sulle relazioni tra loro o con l’ambiente; alcuni concetti riguardano aspetti strutturali e funzionali come quelli anatomici (per es., muscolo, osso, articolazione …), altri fisiologici (per es., circolazione, respirazione, fotosintesi, flussi di energia, …) e altri ancora evolutivi (per es., adattamento, ecosistema, biodiversità…).
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