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materiale di studio
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Leggere l'ambiente

 

Premessa

L’esplicitazione dei criteri seguiti nella preparazione di questo documento può renderne più leggibili le intenzioni.

 

Il tema Leggere l’ambiente non coincide con un’area disciplinare, è trasversale a più campi di conoscenza, pre-disciplinare e disciplinare. Era quindi necessario delimitare l’area nella quale muoversi sia con riflessioni sui contenuti sia sulla progettazione curricolare.

 

In particolare riteniamo sia importante tenere intrecciati tre tipi di riflessione: quella sull’evoluzione delle strutture concettuali delle scienze biologiche e naturali, quella sulla didattica e quella sugli aspetti cognitivi che sembrano caratterizzare la comprensione del mondo vivente e dell’ambiente. Il rischio di banalizzare la biologia riducendola alla descrizione degli oggetti del mondo vivente ci sembra sia abbastanza presente nella pratica didattica più diffusa.

Abbiamo deciso di mettere al centro l’aspetto concettuale più importante nella scienza moderna: l’interazione tra organismo e ambiente ed esplicitare possibili tappe cognitive in un processo di comprensione, riferendoci ad esempi concreti di ricerca-azione tratti da esperienze condotte dentro il Piano ISS che mostrano come queste tappe sono state percorse in contesti classe diversi, attraverso percorsi diversi.

Abbiamo voluto mettere in evidenza la grande articolazione della trama concettuale sottostante i contenuti relativi all’ambiente (comunque incompleta e non sviluppata in tutte le articolazioni), tale da rendere difficile separare concetti e relativi contenuti, parallelamente al progressivo approfondimento di conoscenze e affinamento di strumenti metodologici e intellettivi necessario per capire il funzionamento del sistemi ambientali. A torto le scienze naturali e la biologia sono ritenute scienze “facili”, tanto che nella scuola elementare sono presenti mentre temi di fisica o di chimica difficilmente vengono affrontati. Troppo spesso però le attività sono proposte in forma episodica, (ad es., le semine sull’ovatta o magari anche nell’orto, l’acquario,  l’uscita nel Parco, …), scollegate da fili lunghi di discorso mirati a raggiungere obiettivi d’apprendimento via via più ambiziosi.

Nell’esporre l’intreccio di relazioni che definiscono il sistema-ambiente e il sistema-organismo intendiamo far emergere un traguardo di comprensione che l’insegnamento dovrebbe avere presente, anche sorvegliando i messaggi impliciti che passa agli studenti: il riconoscimento della plasticità, flessibilità, imprevedibilità che caratterizzano il mondo vivente e che sono appunto il prodotto da questa molteplicità di relazioni. E’ questa consapevolezza che suggerisce l’esigenza di specifici modi di guardare e interpretare i fenomeni e anche, con i ragazzi più grandi, la necessità di farli confrontare con idee e metodi provenienti dalla statistica, come: probabilità, stima, distribuzione non uniforme, ecc.

Obbiettivo di questi materiali di studio, dunque, è chiarire in che modo il tema “Leggere l’ambiente” può acquistare senso nell’insegnamento, essere essenziale nella formazione dei ragazzi purché sia affrontato con l’attenzione verso competenze spendibili nella vita personale, nell’esercizio di diritti di cittadinanza oltre che nella formazione scolastica e poi professionale. Interrogarsi sul  significato di ambiente  è un punto di partenza.


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