Questo sito č graficamente pių gradevole se visto con un browser (Internet Explorer, Netscape, Opera ecc) che supporta gli standard web, anche se č accessibile con qualsiasi browser o dispositivo internet.

materiale di studio
logo Indire

Leggere l'ambiente

 

Prima e seconda classe - acqua di fiume

foto attività

Un bel campione d’acqua di risorgiva - ma ugualmente proficuo sarebbe stato l’incontro con il bosco, oppure con un solo albero del giardino della scuola come in altri quinquenni - dà il via alle prime osservazioni / discussioni sulla varietà, sulla diversità delle forme di vitapresenti, sulle funzioni vitali e sui più evidenti adattamenti che fanno presto intuire la correlazione struttura-funzione.
Guardiamo da vicino ad occhio nudo il campione d’acqua - poco più di un litro - che è contenuto in un vaso.
I bambini riconoscono le alghe – per quello che mi risulta, tutte le piante acquatiche per loro sono alghe. Vedono un insetto che pattina sull’acqua. Vogliono vedere bene tutti, ma non è facile osservare tutti  e 23 insieme. Propongo per la volta successiva l’uso della telecamera. Poi, nei ritagli di tempo, ognuno continuerà ad osservare da vicino anche da solo.
…………… Andiamo ad osservare tutti insieme con la telecamera. Troviamo in superficie insetti neri lunghi circa un mm che i bambini chiamano ragnetti; dentro l’acqua, rametti, melma verde che sembra muschio: le alghe, foglie più o meno consumate;animaletti chiari e quasi trasparenti lunghi circa 1mm che nuotano a scatti; semi, uno è alato come quelli che ci sono nel cortile della scuola; varie chioccioline che scivolano sul vetro; in superficie un insetto grande come una zanzara che salta e scivola sull’acqua e foglioline ovali a forma di fiore o di quadrifoglio;molte bollicine impigliate fra le alghe. Chiedo di rappresentare con il disegno l’acqua nel vaso con ciò che abbiamo osservato…
Per il momento, l’acqua “contiene” tante cose, che si vanno man mano a distinguere e riconoscere. L’ambiente è per il momento un posto dove si vive, che contiene tante cose.
Qualcuno dice che occorre il “telescopio” - per dire microscopio - perché ci sono cose piccole da guardare meglio.
Mentre si osserva tutti insieme allo stereomicroscopio, i bambini spiegano ciò che sanno per esperienza e conoscenza dei diversi reperti individuati e riconosciuti, sottolineano somiglianze e differenze nelle forme, in alcune funzioni e nei comportamenti, si interrogano e propongono ipotesi in merito a ciò che non sanno spiegare. Intanto, ognuno disegna ciò che si va osservando e ascolta.
……………Guardiamo bene l’insetto che pattina sull’acqua ( è un emittero ): lo si vede spostarsi, pulire zampe ed antenne; ad un’osservazione successiva, si vedrà che ce n’è più di uno anche più piccolo e di colore più chiaro. 
Ci sono numerose chiocciole: i bambini riconoscono gli occhi, i due tentacoli, la bellissima conchiglia, la traccia di muco, la bocca che si apre e si chiude e il cuore che si contrae aritmicamente. Notano che la pulsazione è velocissima e osservano che succede quando il corpo è piccolo ( fratellino, cuccioli). La vedono defecare.
Su una foglia cammina un ragnetto rosso ( un idracaro) : ha otto zampe e alcuni sanno dire  che allora è un ragno.
Passano sfuocati numerosi “gamberetti” ( per dire crostacei) trasparenti ( ciclopi e dafnie ); mettiamo a fuoco e impariamo a riconoscerli dal modo di muoversi. Dei ciclopi, i bambini notano il repentino cambiamento di forma da ovale a circolare nel movimento. Delle dafnie colpisce il moto vorticoso delle ciglia e il cuore che pulsa ancor più velocemente di quello della chiocciola. Di entrambi stupisce la presenza di un solo occhio. Qualcuno dice …come i Ciclopi…
Troviamo un astuccio vuoto che ha perfettamente la forma di un insetto (un’ exuvia) .
Che cosa può essere? Qualcuno suppone che anche gli insetti cambino pelle come le bisce……………
In superficie guardiamo le foglie di Lemna, si vede la radice. A 30 ingrandimenti, le alghe sono fili con una struttura discontinua, che ai bambini appaiono “fatti come i Lego”. Di nuovo il microscopio rivela un aspetto della realtà inatteso e sorprendente per i bambini.
Lo spontaneo approccio globale dei bambini aiuta a partire dal tutto e al tutto ritornare, dopo un primo lavoro di analisi  dal punto di vista dello specifico disciplinare,  per una prima idea dell’ambiente come sistema.
I bambini chiedono :
Come fanno a restare vivi gli animaletti e le piante se hai preso l’acqua dal fiume da una decina di giorni?
Lascio parlare. Qualcuno dice che se restano vivi forse è perché nell’acqua trovano il loro cibo; qualcuno aggiunge che gli animaletti si mangiano tra loro; qualcuno dice che nell’acqua dev’ esserci qualche sostanza che li nutre.
Come si vede, le relazioni trofiche sono le prime ad entrare in gioco e a porre gli animali in relazione l’uno con l’altro e con l’acqua. L’idea di ambiente come sistema è partita da lì.
Diverse sono state le occasioni per osservare direttamente gli animaletti nutrirsi, defecare, stare in allerta per predare, vedere sul fondo i resti di animaletti morti.


Agenzia Scuola © 2009