Questo sito č graficamente pių gradevole se visto con un browser (Internet Explorer, Netscape, Opera ecc) che supporta gli standard web, anche se č accessibile con qualsiasi browser o dispositivo internet.

materiale di studio
logo Indire

Leggere l'ambiente

 

Prima e seconda classe - il battito della vita1

foto attività

Cambia il contesto, ma in parte sono in gioco gli stessi modi di vedere, gli stessi schemi  di pensiero - il cogliere, il distinguere le relazioni tra le parti ed il tutto - quando si sposta l’attenzione su alcune funzioni dell’organismo: la circolazione e la respirazione, che da subito sembrano più o meno consapevolmente pensate in stretta relazione.
Elisa precisa subito che quando sei vivo il cuore batte e respiri.
L’ascolto del cuore di un compagno e del proprio con lo stetoscopio apre il discorso con un’esperienza piena di curiosità e di emozione; il brainstorming che è seguito ha messo in luce le conoscenze sul proprio corpo e i ricordi/le correlazioni con il percorso precedente.
……. Martina ricorda che abbiamo visto battere il cuore delle chiocciole e delle dafnie nell’acqua del fiume: batteva veloce, questi animali sono piccolissimi.
Elisa dice che il cuore degli animali è un po’ diverso dal nostro.
Altri dicono che gli animali sono tanti e diversi nella forma, quindi anche il cuore sarà diverso dal nostro, pur svolgendo la stessa funzione.
Noi, il cane, il gatto e gli altri vertebrati che conosciamo abbiamo un cuore che batte e anche gli invertebrati già noti ne hanno uno.
Quasi tutti concordano che gli animali che vivono in ambiente aereo respirano aria più o meno come noi attraverso narici e polmoni, mentre gli animali che vivono in ambiente acquatico si servono delle branchie.
Qualcuno alleva dei pesci rossi o possiede un acquario e descrive il funzionamento delle branchie.
Carlo precisa che non tutti gli animali che vivono in acqua hanno le branchie e fa riferimento alle balene e ai delfini.
Marta aggiunge che ci sono animali che non respirano e restano vivi ugualmente, ma Martina non è d’accordo: ”Se respiriamo noi per restare vivi, anche gli animali respirano. Qualcuno in un modo, qualcuno in un altro”.  

Si portano a scuola polmoni / bronchi / trachea e cuori di animali comunemente sventrati a casa come il coniglio o, in secondo tempo più avanti, ottenuti con la collaborazione del macellaio ( capretto, manzo o maiale). A disposizione c’è il tronco anatomico. Dopo le prime osservazioni/dissezioni, che creano piccoli timori subito superati con la curiosità di vedere, si realizzano i modellini, ognuno il proprio.


immagine1

immagine2

immagine3

immagine4

Note

1 Il percorso è stato realizzato nell’ambito del progetto SET promosso in Lombardia dal Museo della Scienza e della Tecnica e dal Museo di Scienze Naturali di Milano


Agenzia Scuola © 2009