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Una visita a Bolca

foto attività

 I bambini sanno che stiamo organizzando una visita a Bolca e sanno che si tratta dell’avvio di un nuovo percorso di conoscenza che riguarda la storia della Terra e della vita degli animali, dei vegetali e dell’uomo. Apro la discussione chiedendo che cosa sanno del passato della Terra. In entrambe le classi gli interventi toccano gli stessi temi, anche se, come di consueto, in ordine diverso nella successione degli interventi, con gli stessi collegamenti logici, e sostanzialmente, con gli stessi richiami da un argomento all’altro, gli stessi problemi e nodi cruciali: i dinosauri, i primitivi con ciò che sapevano fare e come vivevano, i mammuth, le glaciazioni, qualche riferimento al racconto della Bibbia, come si è formata la Terra.
Carlo – La Terra era tutta buia. Non c’era la luce del Sole.
Tutti sono d’accordo su questa affermazione e ritengono che prima si sia formata la Terra, poi il Sole. Solo una bambina – Elisa – ha qualche dubbio e osserva che” forse pensiamo così perché ci crediamo sempre tanto importanti” ( ! ).
La Terra era tutta infuocata…. Era fatta di lava e non era ancora asciutta…. Non era ancora rocciosa, solida.
…i vulcani, c’è caldo. Dopo raffredda e diventa dura… Le terre avevano una forma diversa : quelle che oggi sono unite, potevano essere staccate e lontane e viceversa….. i continenti hanno cambiato posto e forma. Sono stati anche tutti uniti i continenti e ne formavano uno solo che si chiamava Pangea. Parecchi bambini pensano che anche oggi piano piano continuino a spostarsi.. Ho visto su un libro che dentro la Terra, sotto i continenti, c’è metallo fuso e c’è anche metallo solido. Prima la Terra era tutta roccia, poi è venuta l’acqua e sono cresciute le piante, poi è venuto l’uomo….
Porto il discorso sui fossili .Abbiamo in classe impronte e calchi di conchiglie portati dalle vacanze, alcuni acquistati, altri in prestito per l’osservazione.
Qualcuno mi ha portato dei bellissimi fossili…….
Annalisa – I fossili sono di pietra e sopra è inciso qualcosa di un animale.
Paolo – Io a casa li ho. Li ha trovati lo zio, non so dove. Sono impronte di conchiglie nella pietra.
Luca – Sono i resti di animali morti.
Marta C. – Sono le impronte o gli scheletri o i modellini di animali o di vegetali.
Preparo le classi alla visita con l’aiuto della narrazione, andiamo a Bolca dove la bellezza straordinaria dei reperti incanta  suscitando motivazione e curiosità; seguiamo un documentario non facile ma ben fatto, breve e in parte comprensibile anche per bambini di otto anni; nel pomeriggio veniamo accompagnati e ben guidati in Pesciara alla ricerca di fossili nei frammenti di roccia accumulati fuori dalla cava. L’entusiasmo è forte, tutti trovano qualcosa, anche se  in gran parte impronte di alghe, di frammenti di legno, di squame di pesci e anche di alcune foglie e di un fiore. Tornati in classe, ecco alcune delle numerose domande:
…..COME HA FATTO A SPARIRE IL MARE DI BOLCA?
DOV’È ADESSO? SI È ASCIUGATO?
E COME HANNO FATTO A FORMARSI LE MONTAGNE?
COME FA UN ANIMALE MORTO A DIVENTARE UN FOSSILE?
COME FA IL VULCANO A RISVEGLIARSI E POI A SPEGNERSI?
Delle diverse attività svolte, qui va sottolineata  la  rappresentazione che i  bambini fanno del tempo. Chiedo come possiamo rappresentare gli eventi della lunga storia della Terra, allo scopo di portare l’attenzione sullo scorrere del tempo e sui modi di rappresentare.
Molti propongono di farlo con una linea ……. come la linea dei numeri, sulla quale collocare gli eventi in ordine di tempo. Alla mia richiesta di trovare un’ altra idea, qualcuno propone l’orologio, suggerisce cioè di collocare gli eventi della storia della Terra lungo un’intera giornata. Chiedo dove porrebbero l’inizio e mi dicono:
“ All’una!.......No, a mezzanotte..”.
“ Che bello – sottolinea Mattia C. – così sto sveglio a vedere!”.
L’oggi si pone poco prima che la giornata finisca per lasciare spazio a domani, al futuro….
Tuttavia questa seconda metafora non convince tutti, io credo perché una linea chiusa qual è un giro intero delle lancette dell’orologio fa loro pensare ad una struttura ciclica, a qualcosa che riprende daccapo, piuttosto che ad una storia che continua, dal passato lontano al futuro.


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