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Leggere l'ambiente

 

Un esempio di sviluppo verticale di un concetto: la biodiversità

foto attività

I bambini, i ragazzi vivono nell’ambiente e ne assorbono lo spirito del tempo , mentre nuovi “contenuti” entrano nella scuola, dallo sviluppo sostenibile alla preoccupazione per la diminuzione di biodiversità. La pista di lavoro didattico sulla  biodiversità è fertile, perché riguarda molti aspetti. La biodivesità si articola infatti in vari livelli gerarchici: diversità di paesaggi, di ecosistema, di culture, di specie, di geni. Ricostruisce ed integra una notevole molteplicità di conoscenze, di  teorie e  di idee.
Alcune idee, quelle per esempio  che riguardano il livello della specie, ma non solo, sono accessibili anche ai bambini: la diversità delle specie e all’interno della specie, la classificazione, la specializzazione adattativa, i ruoli ecologici, la nicchia ecologica, le strategie di condivisione e di competizione, la popolazione…...Il concetto di biodiversità è quindi fondamentale per capire l’ambiente
Con gli allievi più grandi si può iniziare a ragionare sul  concetto biologico di diversità nella specie (variabilità genetica) e considerare le due dimensioni: quella numerica e quella della disparità,  cioè della differenza dei piani anatomici.

Il concetto di biodiversità è fondamentale ancora  per capire i processi evolutivi che spiegano la filogenesi, per riflettere sul valore e sul ruolo evolutivo della diversità degli organismi.

A questi ed altri ragionamenti sulla famiglia di idee che si aggregano intorno al tema Biodiversità occorre far seguire quelli per l’ individuazione dei contesti per una valutazione della biodiversità. Se la biodiversità è riconosciuta come valore, allora la perdita della diversità equivale alla perdita di quel valore. Se le piante e gli animali sono una fonte potenziale di nuovi materiali, di nuovi alimenti, di nuove risorse, allora la perdita di specie riduce quel potenziale. Se una rete interagente di piante ed animali è importante nel sostenere la chimica dell’atmosfera e del suolo, la perdita di specie riduce l’efficacia di tali servizi ecosistemici….
In classe, si propone, per esempio, ai bambini di osservare il banco ortofrutticolo, dove potranno notare la grande varietà e imparare a riconoscere se “la verdura” di cui ci alimentiamo è un frutto, un fiore oppure se è una foglia, una radice o un seme. Osservano poi le somiglianze e le differenze tra i tanti e diversi pomodori, le tante insalate, le mele renetta, le golden e l’ annurca…… prende forma il concetto di varietà  nella specie, quella prodotta dall’intervento dell’uomo che da sempre sfrutta la plasticità genetica delle specie per la sua utilità. L’osservazione delle verdure e dei frutti di stagione può avviare il discorso sulle tecnologie agricole (quelle tradizionali e quelle nuove) e sulle loro conseguenze sulle varietà spontanee di quel territorio, sugli scambi commerciali di prodotti alimentari tra i paesi, sulle loro regole e sugli organismi che le stabiliscono.
Si può poi continuare con gli allievi più grandi lavorando intorno al concetto di variabilità genetica  allevando la Drosophila melanogater per osservare i ceppi mutanti e fare gli incroci. Contemporaneamente si riflette sullo sviluppo numerico di una popolazione e si  riflette sul  concetto di ciclo biologico …….
Per andare oltre l’ esplorazione e l’osservazione, si può avviare ad es. un’indagine che permette di
ricostruire sul campo i concetti che si aggregano intorno all’idea di ecosistema con lo studio di un caso come l’introduzione nel proprio territorio di specie alloctone.  L’indagine si rivela, a patto che ci sia stata un’adeguata pianificazione in tempi lunghi, una  mappa intelligibile, un quadro organico per una conoscenza generale dell’ambiente, per  sviluppare nel tempo progressivamente molte idee-chiave di biologia e proseguire ed approfondire il discorso sulla distribuzione , sulla conservazione e valutazione della biodiversità  con percorsi negli orti botanici e nei musei naturalistici. Nasce così l’esigenza di indagini più estese  afferenti anche a discipline diverse da quelle dell’ambito biologico - naturalistico.


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