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Il processo di dissoluzione e non solo…

 

Le trasformazioni delle Sostanze

Spesso si sente parlare di trasformazioni delle sostanze. È bene riflettere che anche la parola sostanza è polisemica e addirittura esistono contesti in cui può assumere un significato astratto. Ciò nonostante il suo significato letterale (dal latino substantia) “ciò che sta sotto”, “una realtà che permane invariata pur nel mutare dei suoi aspetti” pur appartenendo al linguaggio proprio della metafisica, descrive bene quella “cosa reale” che chiamiamo sostanza. Oggi è noto a tutti che una sostanza rimane inalterata se cambia il suo stato di aggregazione (nel mutare dei suoi aspetti).
Al significato letterale Aristotele aggiunge un’importante qualità che ne avvicina ancora di più il concetto a quello attuale: “come di ciò che conferisce l’individualità“ e “che permette di operare separazioni”.
Per Sostanza1 in Chimica si intende una parte di materia che può essere separata dal resto e che ha caratteristiche proprie e uniche, quelle che oggi chiameremmo le Proprietà della Sostanza e che sono rappresentate da grandezze caratteristiche di ciascuna Sostanza.

Oggi sappiamo che l’”individualità” di una Sostanza dipende dalla tipologia di particelle che la compongono, dal modo con cui sono legate tra loro e dal loro rapporto numerico. Non è possibile parlare della individualità di una Sostanza senza citare la sua formula che ne fornisce la carta di identità.
La formula chimica di una Sostanza è una scrittura simbolica nella quale compaiono i simboli degli atomi delle Sostanze elementari che si sono legati insieme. Se nella formula compare un solo tipo di atomo si tratta di una Sostanza elementare se compaiono due o più atomi si tratta di una Sostanza composta. Nella formula compaiono anche alcuni numeri2 che ci informano sul rapporto numerico tra le particelle che si sono legate. Se a queste informazioni si aggiungono altre informazioni sulle caratteristiche dei singoli atomi è possibile prevedere anche quali sono le unità costitutive della Sostanza. Tali unità possono essere atomi, molecole, ioni che, legate insieme, determinano gli stati condensati della Sostanza (liquido e solido).


Note

1 Si è utilizzata la lettera maiuscola, come si fa per i nomi propri, per sottolineare il carattere di individualità che ha una Sostanza.

2 È importante ricordare che i numeri di cui si parla sono quelli che compaiono a pedice dei simboli e mai quelli che compaiono davanti ai simboli. La scrittura 2H indica due particelle (atomi di idrogeno) slegate, la scrittura H2 rappresenta una particella (molecola di idrogeno) formata da due atomi di idrogeno legati insieme

 

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