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materiale di studio
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Dalla Terra all’Universo: Le fasi lunari nella scuola secondaria inferiore

Introduzione

Molti dei contenuti riferibili al tema Terra e Universo sono presenti in diverse discipline, scientifiche e non, e nel loro insegnamento ai diversi livelli scolari. Il tema infatti ha forti connessioni con fisica, in primis luce (è solo radiazione quella che ci arriva dall'universo vicino e lontano) e forze e movimento, geologia, matematica, e anche con discipline dell'ambito storico-antropologico e linguistico-letterario.

Ma in generale argomenti come: alternarsi delle stagioni, suddivisione della Terra in zone climatiche, concetti di orizzontale e verticale, ecc..., tutti rapportabili al tema astronomico,vengono trattati spesso in modo funzionale all'apprendimento di concetti e metodi di indagine specifici delle diverse discipline e nessuno si fa carico di costruirne una visione coerente trasversale.

 

Il tema Terra e Universo, visto nei suoi aspetti di astronomia osservativa è entrato solo di recente come argomento da affrontare in modo sistematico in classe fin dalla scuola primaria. Questa necessità è stata di recente recepita dalle Indicazioni Nazionali che propongono nella parte delle scienze gli obiettivi qui di seguito riportati.

Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza di scuola primaria

  • Acquisire familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con la periodicità su diverse scale temporali dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del sole, fasi della luna, stagioni, ecc.)

Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria

  • Proseguire le osservazioni del cielo diurno e notturno su scala mensile e annuale avviando, attraverso giochi col corpo e costruzione di modelli tridimensionali, all'interpretazione dei moti osservati, da diversi punti di vista, anche in connessione con l'evoluzione storica dell'astronomia.

Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado

  • Proseguire l'elaborazione di idee e modelli interpretativi dei più evidenti fenomeni celesti attraverso l'osservazione del cielo diurno e notturno nel corso dell'anno.
  • Interpretarne i fenomeni osservati anche con l'aiuto di planetari e/o simulazioni al computer. In particolare precisare l'osservabilità e l'interpretazione di latitudine e longitudine, punti cardinali, sistemi di riferimento e movimenti della Terra, durata del dì e della notte, fasi della luna, eclissi, visibilità e moti osservati di pianeti e costellazioni.

A questi obiettivi specifici ne vanno aggiunti di concettuali, cognitivi e più in generale culturali legati al tema: dare senso al mondo che ci circonda e arrivare a costruirsi una visione coerente e via via più ampia della nostra posizione nello spazio e nel tempo tanto fisico/astronomico quanto sociale, storico, geografico, ecc; riappropriarsi della capacità di osservare (di emozionarsi, di stupirsi, di provare timore, ma anche voglia di capire) cosa accade nel cielo di giorno e di notte al Sole, alla Luna, alle stelle, .....; immaginare come sarà il cielo in un altro luogo, in un altro punto sulla Terra, come cambierà in uno stesso luogo al passare del tempo; costruire e maneggiare modelli di appoggio all'immaginazione e all'interpretazione; provare ad interpretare quello che si osserva, da diversi punti di vista; rendersi conto che i punti di vista sono sistemi di riferimento (nel senso tecnico del termine), ma sono in generale modi di guardare, prospettive culturali, filosofiche,.....; chiedersi perché e come gli uomini hanno cambiato punto di vista, nel corso della storia, nell'interpretazione del cielo osservato; capire come si concilia quello che si osserva con quello che si sa, con quello che dicono davvero gli scienziati del pianeta Terra, della Terra nel sistema solare e di questo nella galassia e nell'Universo.

Galilei, Galileo (1564-1642), Sidereus nuncius, Frankfurt, In Paltheniano, 1610 da www.astrofilitrentini.it/mat/luna/p2.html


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