Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2009

Storia della Fisica

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Gli studenti di fisica hanno necessità di comprendere la storia della fisica per un gran numero di ragioni. La più importante è acquisire un'esatta comprensione delle basi sperimentali dell'argomento. Un secondo motivo, anch'esso importante, è farsi un'idea del progresso della scienza come lavoro dell'umanità, e di come le idee si sviluppino attraverso piccoli passi fatti da singoli individui fino a diventare un grande risultato per l'intera comunità.

In questo libro non facciamo riferimento all'una o all'altra di queste ragioni. Piuttosto ci siamo occupati di una specie di storia mitica il cui intento è quello di sviluppare nuove idee e dare ad esse un nome. Un principio fisico, solitamente, ha un nome che gli è stato assegnato con il consenso della comunità, in quanto merita credito per gli sviluppi previsti. Di solito il credito reale è soltanto parziale e il vero sviluppo storico è assai complesso. Ma la chiara attribuzione del nome è essenziale se i fisici vogliono comunicare tra loro.

[...] Vi è un quarto motivo per cui gli studenti debbano conoscere la storia della fisica. Spesso le memorie originali di scoperte fondamentali, benché mancanti del senno di poi dei libri di testo, sono pieni di una meravigliosa personale perspicacia. Noi suggeriamo vivamente gli studenti di leggere, quando è possibile, gli articoli originali e guardare ciò che hanno in mente i creatori delle teorie.

Peskin and Schroeder, An introduction to quantum field theory, Preface XV, Westview Press, 1995


L'esperimento dell'anno

1908 - Jean Baptiste Perrin

Determinazione del numero di Avogadro

moto browniano

tabella perrin
traiettoria di un singolo granulo
risultati sperimentali di Perrin

 

Perrin, Jean Baptiste (1879 - 1942)

Determina sperimentalmente il numero di Avogadro e misura la grandezza degli atomi, confermando la teoria einsteniana del moto browniano fondata sull'ipotesi atomica della costituzione della materia. Per i suoi esperimenti Perrin si servì di emulsioni di gommagutta trattata con alcool e centrifugata, in modo da ottenere granuli di pari diametro, o anche emulsioni di mastice in sferette di diametro anche molto maggiore di quelle di gommagutta. L'osservazione su fatta con un microscopio a immersione, restringendo il campo visivo fino ad avere a fuoco no più di cinque o sei granuli.

Per ulteriori informazioni:

http://www.academie-sciences.fr/membres/in_memoriam/Perrin/Perrin_oeuvre.htm

moto browniano

bibliografia di riferimento

 

archivio esperimenti: anno 2007