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1. Il terzo problema di Roberto Roberto si guarda intorno per scegliere un esempio di moto
rettilineo non uniforme da esaminare. Ha visto in un vecchio libro di testo di fisica(*) la fotografia al
multiflash di una palla da biliardo che cade e decide di
analizzarne il moto, seguendo le procedure già utilizzate nei
problemi precedenti. |

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Roberto vuole costruire il grafico s(t), per cominciare a individuare le caratteristiche del moto. Comincia col misurare sulla fotografia gli spostamenti: s rappresenta la distanza della biglia dal punto di distacco. Essendo la palla un oggetto esteso, prende come riferimento, nel fare le misure, il punto inferiore della palla. Analizza il moto considerando t=0 il momento del distacco. Con i valori ottenuti costruisce il grafico (fig.1.13) e
inizialmente, in analogia ai casi precedenti, fa l’ipotesi
che in ogni intervallo di tempo il moto si possa considerare
uniforme. La poligonale ottenuta può essere disegnata poi come
una curva continua. |

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A questo punto Roberto decide di studiare come varia la
velocità media, al variare del tempo, utilizzando la procedura
seguita nel Problema 1.2.7. Non considera
tutto il percorso, dato le notevoli difficoltà per la misura
dei primi intervalli, e per comodità si riferisce agli 11
intervalli individuati nel libro di testo e ai valori già
calcolati nella annessa tabella. |
| Intervallo n. | Δs (cm) | vm (cm/s) | Δvm (cm/s) |
|---|---|---|---|
| 1 | 7,70 | 231 | - |
| 2 | 8,75 | 263 | 32 |
| 3 | 9,80 | 294 | 31 |
| 4 | 10,85 | 326 | 32 |
| 5 | 11,99 | 360 | 34 |
| 6 | 13,09 | 393 | 33 |
| 7 | 14,18 | 425 | 32 |
| 8 | 15,22 | 457 | 32 |
| 9 | 16,31 | 489 | 32 |
| 10 | 17,45 | 524 | 35 |
| 11 | 18,52 | 556 | 32 |
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Il grafico della velocità media in funzione dell’intervallo è riportato in fig.1.14. |

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Roberto ritiene di poter assumere come valore della
velocità, nell’istante intermedio ad ogni intervallo di
tempo, il valore della velocità media in
quell’intervallo. Si ricava così che v(t) ha un andamento lineare. La pendenza della retta
(Δv/Δt=cost), rappresenta
l’accelerazione a, che risulta costante durante il moto e
maggiore di 0. Possiamo ricavare la relazione velocità-tempo, ponendo, per
t=0, v=v0. Nella quarta colonna della Tab. 1 già si era messo in evidenza che la variazione di velocità in ogni intervallo di tempo è costante, circa 32,5cm/s. Questa variazione avviene in 1/30 di secondo, quindi la biglia cade con un’accelerazione a=32,5x30=975cm/s2.
Questa è la legge del moto, nel caso in cui per t=0, s0=0 e v=v0. Consideriamo il caso più semplice in cui per t=0,
s0=0 e v0=0. Roberto vuole verificarlo, costruendo il grafico di s in funzione di t2 (fig.1.15), con i dati utilizzati nel grafico s(t) di fig.1.13. |

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La previsione è confermata. La pendenza in questo caso
Roberto conclude che il moto della biglia, con condizioni
iniziali, per t=0, s0=0 e v0=0, è un
moto naturalmente accelerato, rappresentato dal grafico s(t) di
fig.1.13, e dall’equazione del moto * Physics (PSSC)
D.C. Meath and Company, Boston, 1960 p.326 |