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1.5 Composizione dei movimenti
Il problema si può affrontare anche da un altro punto di vista.
Il viaggiatore è soggetto contemporaneamente a due moti rispetto alla Terra: si muove di moto proprio con velocità v e contemporaneamente di moto solidale con il treno con velocità vt.
Si può osservare che allo stesso risultato si perviene anche se consideriamo i due moti separatamente, supponendo che prima il viaggiatore si muova di moto uniforme con velocità v, per il tempo t e poi di moto uniforme con velocità vt, sempre per un analogo intervallo di tempo.
Questo metodo può presentare notevoli vantaggi e può essere applicato in molte occasioni.
Si tratta di una legge nota fin da Leonardo e Galileo come Legge di composizione dei movimenti e così si enuncia:
Un corpo soggetto contemporaneamente a due o più movimenti si trova in ogni istante nella posizione che avrebbe occupato se fosse stato soggetto successivamente a ciascun moto per lo stesso tempo.
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