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2.1 Conclusioni sull’elasticità dei corpi
Abbiamo utilizzato, nello svolgere i problemi di questo secondo capitolo, alcuni concetti sull’elasticità dei materiali sui quali conviene soffermarsi.
Consideriamo per semplicità il caso noto a tutti di un elastico che viene tirato con una mano.
Si osserva che:
a) fino ad un determinato valore Fe della forza applicata l’allungamento subito dall’elastico è proporzionale alla forza e al cessare della sollecitazione l’elastico riacquista la lunghezza iniziale l0.
Si dice in questo caso che vale la legge di Hooke F=kΔl.
b) Per F>Fe l’allungamento subito non è più proporzionale alla forza applicata e al cessare della sollecitazione l’elastico presenta una lunghezza l>l0.
Si ha una deformazione permanente ed Fe rappresenta il limite di elasticità.
c) Continuando a tirare l’elastico si nota che, se si supera un determinato valore della forza applicata Fr, l’elastico si spezza. Fr rappresenta il carico di rottura per quell’elastico.
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