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3.4 Dinamica dei fluidi Premessa Come abbiamo fatto nei capitoli precedenti introducendo il punto materiale e il corpo rigido, cominciamo, per semplificarci la vita, a ipotizzare un fluido ideale, cioè un fluido senza attriti interni e non compressibile. Nella realtà non esiste ma, analogamente al caso del punto materiale e del corpo rigido, possiamo spesso essere nelle condizioni di approssimare un fluido reale a un fluido ideale e ricavare così in modo semplificato dei risultati e delle previsioni che diversamente non sapremmo raggiungere. |

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Definiamo come portata Q il volume di fluido V che attraversa la sezione S nell’unità di tempo; essa si calcola, considerando che in un tempo Δt fluirà attraverso S il volume di liquido contenuto nel cilindro di sezione S e altezza vΔt, se v è la velocità del fluido. |

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Non essendo possibile accumulo o rarefazione nel flusso del fluido, supposto ideale, la portata è sempre la stessa attraverso ogni sezione del condotto. Si ha quindi v1S1=v2S2 (legge di continuità). Ne deriva che v1/v2=S2/S1. Le velocità sono inversamente proporzionali alle sezioni; dove il condotto si restringe, il liquido va più forte. |
