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1.8 Il moto del pendolo Non diamo segni di impazienza dicendo che ormai del pendolo se ne è parlato già dalla Scuola Elementare, che è stato ripreso nella Scuola Media ed è stato anche al centro dell’attenzione per esperienze di laboratorio all’inizio del biennio. Spesso si ritorna su argomenti che abbiamo già trattato per approfondirli e proprio quando crediamo di aver esaurito tutti i dubbi...ricominciamo a porci delle nuove domande. Che cos’è un pendolo? Possiamo rappresentarlo con un oggetto, sospeso mediante un filo a un gancio; spostato dalla posizione di equilibrio esso comincia ad oscillare, fino a quando, a causa dell’attrito del vincolo e del mezzo, si ferma. Cosa sappiamo del moto del pendolo? Che è un moto periodico, tanto è vero che lo utilizziamo per le misure di intervalli di tempo, e che il suo periodo dipende dalla lunghezza del filo; possiamo anche già conoscere che T=2π√l/g, dove l è la lunghezza del filo e g l’accelerazione di gravità che, nelle condizioni in cui normalmente operiamo, possiamo considerare costante. Ora, basandoci sulle conoscenze acquisite, riprendiamo lo studio del suo movimento e cerchiamo di definirne le caratteristiche. Sia data una sferetta , sospesa mediante un filo di lunghezza l ad un gancio (fig.1.36). |

