1.4 Conclusioni

I problemi sui moti uniformemente accelerati si possono risolvere per via grafica e/o per via analitica.

Il primo caso è particolarmente semplice quando è possibile costruire il grafico di v(t). Da questo si possono ricavare direttamente sia l’accelerazione (pendenza della retta) sia lo spostamento in un determinato intervallo di tempo Δt (area sottostante la v(t)) (vedi per esempio i Problemi 1.4.1, 1.4.4, 1.4.18, 1.4.19).

Nel secondo caso si utilizzano le relazioni s(t) e v(t), tenendo conto delle condizioni iniziali e dei dati forniti dal testo del problema.
s(t)=s0+v0t+at2/2
v(t)=v0+at

Dal sistema di queste due equazioni si possono ricavare anche le relazioni v(s) e t(s) da utilizzare direttamente nella soluzione dei problemi (vedi per esempio i Problemi 1.4.5 e 1.4.9).
Altra "scorciatoia" è possibile, utilizzando la vm=(vi+vf)/2, dove vi e vf rappresentano rispettivamente la velocità iniziale e la velocità finale nell’intervallo considerato.
La relazione vm=( vi+vf )/2 è valida solo nei moti uniformemente accelerati, perchè v varia linearmente con il tempo!

Se i moti sono rettilinei la velocità, lo spostamento e l’accelerazione hanno la stessa direzione.
La velocità v ha lo stesso verso di s se Δs>0, verso opposto se Δs<0. L’accelerazione ha lo stesso verso di v (a>0), se Δv>0, ha verso contrario (a<0), se Δv<0.